Il Progetto P.I.A. nasce da una collaborazione tra il Comune di Ancona e l’ARPAM che hanno deciso di lavorare insieme per tre anni per migliorare la qualità dell’aria della città e per proteggere la salute dei cittadini, seguendo anche le nuove direttive europee che chiedono aria più pulita entro il 2030.
Sono previsti circa 190 mila euro per svolgere le attività di progetto.
Gli obiettivi principali del progetto sono i seguenti:
* capire com’è l’aria oggi,
* individuare da cosa viene l’inquinamento,
* come ridurlo, controllando al meglio gli inquinanti chimici e monitorando pollini e spore fungine – che possono causare allergie –
* capire come proteggere la salute dei cittadini, migliorando la qualità della vita dei residenti e ridurre i costi sanitari e informando la comunità su rischi e misure di prevenzione
Come è strutturato il progetto? Ecco le fasi:
1. Raccolta dei dati
* Dati sull’aria (inquinanti chimici e biologici).
* Dati meteo e informazioni sul traffico e sulle attività del porto.
* Rilevamento settimanale dei pollini grazie a un’apposita apparecchiatura.
2. Studio dei dati
Esperti di CNR, ARPAM, Università, Ospedali e altri enti:
* analizzano l’aria ad altissima precisione (mappa ogni 100 metri),
* ricostruiscono la dispersione degli inquinanti,
* stimano l’impatto delle emissioni portuali e del traffico.
3. Azioni per migliorare l’aria
* Proposte per nuovi punti di monitoraggio in città e al porto.
* Sistemi di previsione dell’inquinamento fino a 3–5 giorni.
* Studio di scenari futuri, come il nuovo assetto del porto o la rimozione dei silos.
* Scelte più accurate sul verde urbano, favorendo piante che:
* non producono molti pollini allergizzanti,
* aiutano a ridurre l’inquinamento.
Quali sono i temi principali del P.I.A.?
* Monitoraggio:
* Realizzazione di un sistema molto avanzato che prevede e ricostruisce la qualità dell’aria in tutta Ancona con grande dettaglio.
* Studio delle emissioni provenienti da:
* traffico stradale,
* navi e attività portuali.
* Verde urbano:
* Censimento delle piante presenti in città.
* Valutazione del loro ruolo:
* alcune possono peggiorare le allergie,
* altre aiutano ad assorbire inquinanti.
* Proposte per piantare specie più adatte nelle aree sensibili e vicino al porto.
* Flussi d’aria e microclima
* Studio di come l’aria circola tra le strade e gli edifici (modellazione 3D).
* Analisi delle zone più “fragili” dal punto di vista climatico e ambientale.
Informare la comunità
Durante il progetto saranno pubblicati aggiornamenti, risultati e consigli pratici per ridurre l’inquinamento, anche in casa.
Già nelle fasi precedenti, è stata prevista anche una strategia di comunicazione, che ha previsto specifiche attività educative/informative anche in tempo reale e previsionale sui dati aerobiologici e da inquinanti chimici per la promozione di migliori stili di vita e la prevenzione soprattutto in acuto delle patologie correlate all’inquinamento.
Sono stati previsti anche una serie di pannelli in diverse location della città:
* Piazza Cavour
* Cardeto
* Cittadella
* Via Marconi
* Palombare
Li potete individuare anche nella mappa sottostante:

Proprio qui, sul sito “Ancona Respira” potrete seguire tutto il percorso del progetto e rimanere aggiornati sugli sviluppi!
Quali sono e saranno quindi gli step effettivi del progetto?
1. Controllare bene l’aria
L’ARPAM userà strumenti avanzati, laboratori mobili e sensori per misurare diversi tipi di inquinanti, come:
* polveri sottili (PM10),
* fumo,
* metalli nell’aria.
Le misure verranno fatte in periodi diversi dell’anno, nelle zone più importanti.
2. Ridurre l’inquinamento
Il Comune e l’ARPAM studieranno:
* quanto inquinano traffico, porto e sistemi di riscaldamento,
* quali interventi possono migliorare l’aria.
3. Capire gli effetti sulla salute
I dati sull’aria verranno collegati ai dati sanitari per capire:
* se ci sono zone o periodi in cui le persone rischiano di più,
* quali gruppi sono più vulnerabili.
Questo aiuterà anche medici e ospedali.
