Successo per il concerto dei Macapea con Tony Esposito

Gli ha consegnato un riconoscimento, un premio alla carriera «per l’impegno artistico musicale e per le sonorità riconosciute a livello internazionale»  l’Amministrazione comunale di Ancona, a Tony Esposito, musicista di lunghissimo corso, collaboratore e amico di Pino Daniele e con lui – e James Senese, Tullio D’Episcopo, Joe Amrouso, Rino Zurzolo e altri-  artefice di esecuzioni memorabili in Italia e all’estero.   Il percussionista e cantante è stato il grande protagonista del concerto che si è svolto ad Ancona domenica 14 gennaio  e che ha concluso il cartellone delle Feste, richiamando in centro migliaia di persone.  Un concerto di altissimo livello – ha sottolineato l’assessore ai Grandi Eventi, Angelo Eliantonio- felice per l’ottima riuscita dell’evento, rinviato dal 7 gennaio a causa del maltempo.   Sul palco, la Macapea band  nata nel lontano 1996 e fondata da Massimo Di Matteo , chitarrista, voce (incredibilmente simile) e musicista poliedrico,   accreditata lo scorso anno come la miglior cover band di Pino Daniele, scomparso nel gennaio di 9 anni fa.

 

Della Macapea band fa parte anche Danilo Brugnini, percussionista marchigiano e anconetano d’adozione.    Emozionante il feeling che lega tra loro i musicisti e che li unisce particolarmente nel ricordo della avventura vissuta assiema ad un grandissimo della musica partenopea, italiane internazionale scomparso prematuramente.  Di Pino Daniele continuano a portare avanti l’eredità

La Macapea è stata protagonista e vincitrice tra 40 band del memorabile evento ˊJe sto vicino a te 68ˊ, del 2023, al Palapartenope di Napoli. Evento, questo, dedicato proprio a Pino Daniele, che ha rivissuto nella voce incredibile del cantante abruzzese. Lui, che ha fatto svariati tour in giro per il mondo, ha sempre inseguito il sogno delle percussioni: «E pensare che i miei genitori non volevano. Dicevano che faceva troppo macello, che dava fastidio. Quindi, ho iniziato con la chitarra, per arrivare chiaramente alla batteria». Se Esposito cominciò con le padelle, Brugnini, le sue prime volte, le faceva nel locale caldaia: «D’inverno stavo lì, col fustino del Dash, le scatole delle scarpe, i coperchi delle pentole, un giradischi e i coltelli da cucina Marietti. A mia madre, glieli rompevo tutti (ride, ndr)»..