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CAPITALE DELLA CULTURA: IDEE, TALENTI E SOGNI DEI CITTADINI

Nel percorso di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, Ancona ha scelto di partire dall’ascolto. Durante l’estate, l’Amministrazione comunale ha invitato cittadini, associazioni e operatori culturali a condividere riflessioni, proposte e desideri sulla città di oggi e di domani.
⇒www.comunicancona.it/ancona-2028/

ANCONA 2028 ha un nuovo sito: ANCONA 2028


Ancona
Comunicato del  30 settembre 2025

ANCONA CANDIDATA A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028:
L’ASSESSORE PARAVENTI TRACCIA LE LINEE GUIDA DEL PROGETTO

Ancona è ufficialmente tra i Comuni candidati a Capitale Italiana della Cultura 2028. Oggi l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi ha ripercorso le tappe che hanno portato alla formulazione del dossier di candidatura, annunciando che nelle prossime settimane saranno messe a punto le nuove iniziative di coinvolgimento della cittadinanza.

♦ La candidatura

La progettualità della candidatura è gestita dal Comune. Il percorso è promosso con il sostegno della Regione Marche, dell’Università Politecnica delle Marche, di ANCI Marche e di una vasta rete di istituzioni, associazioni e comunità locali, configurandosi così come una candidatura corale. Tutte le informazioni, in costante aggiornamento, sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Ancona.

“La scelta di candidarsi – spiega Paraventi – è nata mentre l’Assessorato alla Cultura stava approfondendo il piano triennale di sviluppo culturale, anche in sinergia con i Lavori Pubblici per valorizzare e riorientare alcuni spazi culturali. Su invito e mandato del Sindaco, abbiamo colto l’opportunità della candidatura per mettere a sistema e dare coerenza organica a quel documento, progettando anche incontri culturali (Ancona Cultura Aperta) sul tema dell’identità della città, ispirandosi alle parole del poeta Francesco Scarabicchi, che esprimono la vocazione di una città che non si limita a custodire il passato, ma lo trasforma in progetto. Da qui è partito il lavoro che ha portato all’organizzazione e alla consegna del dossier nei tempi previsti, coinvolgendo professionisti del settore (direzione creativa, strategie e programmi europei, assistenza tecnica ai dossier, comunicazione)”.

♦ L’obiettivo

L’obiettivo è far emergere la vocazione portuale della città, trasformarla in laboratorio di sostenibilità e rigenerazione, rafforzando al contempo i legami con i territori dell’Adriatico e con le reti europee. In questo contesto giocano un ruolo strategico anche il Parco del Conero e il Museo Tattile Statale Omero. La candidatura, proiettata al futuro, è centrata sulla relazione dei giovani con la città. In questo senso è stata instaurata una stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche ed è stata coinvolta l’Accademia PoliArte, che ha progettato logo e identità visiva.

♦ La fase preparatoria

È stata attivata la casella ancona2028@comune.ancona.it ed è stata condotta un’indagine conoscitiva online (7 agosto – 1 settembre), che ha raccolto oltre cento segnalazioni e proposte da cittadini e associazioni, in linea con analoghe iniziative di altre città candidate. Parallelamente, l’Assessorato ha coordinato incontri con il sistema istituzionale e culturale cittadino, dal MiC, all’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centrale, dal Segretariato Iniziativa Adriatico-Ionica, FAIC, all’Arcidiocesi di Ancona-Osimo. Il lavoro di squadra ha prodotto numerose adesioni, comprese quelle di città come Spalato, Dubrovnik e Zara, e la presentazione di oltre 80 progetti.


Roma, 30 settembre 2025

Sono 23 le città e Unioni di Comuni che si contenderanno il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Le candidature presentate al Ministero della Cultura, entro la scadenza prevista del 25 settembre 2025, offrono un panorama ricco e variegato di progetti culturali capaci di valorizzare il patrimonio artistico e rafforzare l’identità dei territori. 
⇒Comunicato stampa del MIC



♦ CAPITALE DELLA CULTURA 2028, ANCONA TRA I 25 COMUNI CANDIDATI

Sono 25 i Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di Capitale italiana della Cultura per l’anno 2028 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura. “Un primo passo che conferma la vitalità dei territori e la volontà diffusa di investire nella cultura come motore di sviluppo, coesione sociale e rigenerazione urbana” commenta il Mic.

I Comuni che hanno presentato manifestazione di interesse saranno ora chiamati a formalizzare la loro candidatura predisponendo, entro il 25 settembre 2025, un dossier di candidatura contenente il progetto culturale, le strategie di sviluppo territoriale, i soggetti coinvolti, il piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi. Il titolo di “Capitale italiana della Cultura” ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e creativo delle città italiane e di promuovere politiche pubbliche innovative basate sulla cultura come leva di crescita, inclusione e attrattività.

Informazioni
 https://capitalidellacultura.cultura.gov.it/capitale-italiana-cultura-2028-25-citta-candidate/

♦ ANCONA. LA CANDIDATURA.

Si conferma così la necessaria tensione a coniugare al presente tutto il passato del
tempo di Ancona
per proseguirne la vita e il senso, per avvicinare al nostro respiro ciò
che resta di un antico di pietre, vie, monumenti, patrimoni. Fra le “promesse e gli auspici”.
Il compito è quello di cogliere di ogni remoto la vicinanza,
la prossimità a questo “adesso” della storia individuale e collettiva,
farne un sentimento comune e una comune idea di ricchezza reperta e giacimento
che i secoli hanno lasciato alla nostra consapevole custodia e meraviglia…”

Francesco Scarabicchi, Fedeltà al presente in
“Una città di scoglio. Breve viaggio ad Ancona”
affinità elettive, 2016

 

La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 nasce per ricostruire un patto simbolico e culturale tra la città e la sua storia, il patrimonio culturale e immateriale, tra la città e il mare.
Ancona si candida come città-pilota di una nuova concezione di patrimonio culturale, non più centrata solo sulla materialità dei beni, ma sulle esperienze, i gesti, i suoni, le memorie condivise.

La candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura nasce dalla volontà forte e condivisa di rimettere la cultura al centro della progettualità cittadina. È da qui che vogliamo ripartire: dalla capacità di fare visione, di costruire il futuro di Ancona guardando con consapevolezza al suo passato e alla sua identità“.

Così il sindaco Daniele Silvetti e l’assessore alla Cultura Marta Paraventi in merito alla candidatura del capoluogo di Regione a Capitale italiana della cultura 2028.
Rimettere al centro la cultura – aggiungono – significa riconoscere l’anima più autentica di questa città: il suo patrimonio storico, artistico e sociale, ma anche – e soprattutto – la sua profonda e antica vocazione marittima. Ancona è città di porto, di approdi e partenze, di rotte intrecciate e di scambi. È capitale naturale dell’Adriatico, un punto di riferimento che oggi vogliamo far emergere con ancora più forza“.

La nostra proposta parte da un’idea chiara: – spiegano – ridisegnare il futuro di Ancona attraverso ciò che la rende unica. Svelare i suoi segreti, riportarla al centro dell’attenzione nazionale e internazionale, superare quella patina di anonimato sedimentata negli anni, e costruire, intorno alla cultura, una nuova centralità cittadina. Vogliamo che Ancona torni ad avere un’immagine definita, forte, riconoscibile: un brand culturale, che rifletta la sua identità storica e il suo sguardo verso il futuro”. “Questo percorso non riguarda solo la cultura in senso stretto. – concludono il sindaco e l’assessora – La candidatura è anche un’occasione per creare sinergie tra tutti i settori della città: dall’economia alla formazione, dal turismo alla sostenibilità, fino all’impresa e alla rigenerazione urbana. È un progetto che si fonda sul coinvolgimento attivo di tutta la comunità: istituzioni, operatori, associazioni, cittadini. Questa candidatura è già un’opportunità storica. Sarà un’occasione di studio, di confronto, di visione, e getterà le basi per lo sviluppo culturale e identitario di Ancona nei prossimi decenni. Crediamo profondamente in questo cammino e nel valore che potrà generare per la città, oggi e domani“.

Informazioni
ancona2028@comune.ancona.it


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