LE SCELTE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2023

Il Consiglio Comunale si appresta ad approvare il bilancio preventivo del Comune di Ancona, dopo un iter di alcune settimane, che ha previsto il confronto e il coinvolgimento delle diverse Commissioni, con riunioni dedicate in cui sono stati illustrati la logica e i principali interventi nei settori strategici, a partire dal piano delle Opere pubbliche.

Il bilancio prevede, per l’anno 2023, una spesa corrente di 127,2 milioni di euro investimenti, contenuti nel piano delle Opere pubbliche, di 66,5 milioni di euro tra PNRR e mutui.
Nella sezione ‘allegati’ le slide del bilancio comunale.

Il documento presentato all’Assemblea tiene conto di uno scenario generale dominato da un lato da un contesto economico caratterizzato dall’aumento dell’inflazione, dal caro energia e dall’incertezza rispetto alle Legge di Bilancio non ancora emanata, ma, dall’altro, da una forte spinta gli investimenti, soprattutto nei settori della rigenerazione urbana, di scuole e sociale, mobilità sostenibile, tutela del territorio e innovazione tecnologica, che sono gli assi portanti della programmazione PNRR. Quest’ultima ha consentito al Comune di Ancona di ottenere 51 milioni di fondi, che corrispondono a una capacità di spesa ben più alta, in quanto molti interventi si attivano grazie alla presenza di cofinanziamenti o consentono di liberare risorse già impegnate, in favore di ulteriori progetti.

Il bilancio – spiega Simonella – ha un forte orientamento strategico sugli investimenti, come sta avvenendo negli ultimi anni. Quest’anno la situazione è fortemente confermata, soprattutto in ragione di tutti i finanziamenti ottenuti grazie ai progetti PNRR. Questo forte orientamento agli investimenti – prosegue l’assessore – ci ha spinto a privilegiare la scelta di approvare il bilancio entro fine anno, nonostante non sia ancora stata approvata la Legge di bilancio, che, tuttavia, visto l’assetto attuale, non dovrebbe sconvolgere gli equilibri, né, presumibilmente, prevedere un aumento sensibile delle risorse rispetto a quelle già previste. L’approvazione a dicembre ci consente di partire con gli investimenti e in particolare con l’acquisizione dei mutui per partire subito con i progetti strategici, primo tra tutti il mercato di Piazza D’Armi. Abbiamo fatto questa scelta anche tenendo conto del fatto che questa amministrazione ha un orizzonte di sei mesi, fino alla fine della sindacatura e dunque rimandare troppo l’approvazione non avrebbe dato piena operatività a questa Amministrazione negli ultimi sei mesi del mandato”.

In particolare sul Programma triennale delle Opere pubbliche interviene l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini: “E’ – spiega – la premessa finanziaria per attivare tutte le soluzioni relative agli edifici principali della città. Un situazione del genere non si è mai realizzata negli anni, con interventi così poderosi, come ad esempio quelli sulla biblioteca, sul Palaveneto, sul Mercato delle Erbe. Sono orgoglioso perché attraverso il lavoro svolto dagli uffici, mentre tutte le previsioni programmatiche degli anni precedenti si stanno avviando a conclusione, siamo riusciti, con questo piano triennale, a porre le basi per una svolta importante nella crescita architettonica, edilizia, economica e funzionale della città”.

L’assetto che riguarda la parte corrente è stato mantenuto integro, tenendo conto dei trasferimenti dello Stato, e anche del fatto che per le entrate tributarie ed extra tributarie non ci sono variazioni significative.

Dal punto di vista delle tariffe non sono previsti aumenti, nonostante si stia in generale scontando l’handicap dell’inflazione, che comporta aumenti notevoli dei costi sul fronte dei fornitori, che riguardano anche la parte corrente e non solo gli investimenti. Il bilancio preventivo tiene inoltre conto dei maggiori costi del personale (32,3 milioni di euro), che derivano in parte dal saldo positivo tra assunzioni e cessazioni e soprattutto dal rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici degli Enti locali che ha un impatto complessivo di 1,5 milioni di euro in più sul bilancio dell’Ente.

Rimangono solide le scelte di fondo sulla spesa, che pone al centro da un lato l’impianto dei servizi alla persona (servizi scolastici e servizi sociali), con stanziamenti pari, rispettivamente, a 6,9 e 16,6 milioni di euro e, dall’altro le scelte per la sostenibilità ambientale e sociale. I fondi PNRR e altri finanziamenti e cofinanziamenti consentono infatti di intervenire in modo trasversale all’interno del bilancio con la previsione di interventi di efficientamento energetico e sismico su edifici pubblici, impianti sportivi e scuole, di soluzioni di mobilità dolce, di potenziamento del Tpl elettrico.

Nell’anno di fine mandato si procederà inoltre con l’approvazione del Piano Urbano per la mobilità sostenibile (PUMS).


ALLEGATI

BILANCIO COMUNE ANCONA

Ultimo aggiornamento

22 Dicembre 2022, 11:36

Pubblicazione

22 Dicembre 2022, 11:35